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Gli yogi ci insegnano che siamo quello che mangiamo, perché il cibo non solo ci tiene in vita, ma contribuisce a creare la nostra identità globale, la qualità dei nostri pensieri, delle emozioni e di tutti gli aspetti del nostro essere.

Per questa ragione è importante scegliere cosa mangiare. Per alcuni praticanti di yoga questa scelta significa anche smettere di mangiare animali: è una scelta importante, sostenuta da Ahimsa, il primo dei 5 yama, le linee guida morali ed etiche fondamentali nello yoga.  Ma c’è un altro aspetto determinante (e che però non sempre consideriamo) per far sì che il cibo ci nutra davvero in modo elevante: come cuciniamo e come mangiamo. Molto spesso consumiamo il cibo in fretta, con poco tempo a disposizione, in locali rumorosi, e caotici, addirittura con incontri di lavoro come sfondo, oppure seduti davanti alla televisione. Uno stile di vita orientato all’essere consapevole di ogni azione che facciamo, ci suggerisce invece che anche mangiare può diventare una pratica meditativa, un vero atto d’amore verso di noi e gli altri.

Mangiare con consapevolezza: 10 suggerimenti per migliorare come mangiamo

Abbiamo raccolto in questa grafica 10 suggerimenti per dimenticarci della fretta, assaporare appieno il cibo che mangiamo, presenti nel qui e ora – e, di conseguenza, per riceverne nel migliore dei modi il nutrimento per il corpo e per lo spirito.
"Siamo quello che mangiamo": anche la tradizione dello yoga insegna che mangiare con consapevolezza può trasformare il rito del pasto in un momento di meditazione. 


Vector illustrations by Freepik

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